Quando la sinistra accusava la magistratura di persecuzioni politiche
Non è sempre stata la destra a contestare l'operato della magistratura anzi, furono coloro che da subito si sentirono in dovere di colorare di rosso la lotta partigiana, ad accusare l'organo giudicante, ma anche quello inquirente, di parzialità eppure, se il fascismo era caduto, se i fascisti erano in carcere, perché magistrati e poliziotti in servizio non avrebbero dovuto far rispettare le leggi penali allora esistenti? Già, non dimentichiamoci che Mussolini nei suoi venti anni di regime aveva emanato tutti o quasi i codici che tutt'oggi regolano la nostra società, alcuni poi largamente modificati, come accadde con il Codice Penale, il cosiddetto Codice Rocco dal nome del Ministro che ne curò l'estensione nel 1930 e che, sia pure epurato delle parti più anacronistiche e autoritarie, smussato per adeguarsi ai criteri costituzionali, non è mai stato definitivamente sostituito, così come il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) anche questo emanato dal G...