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L'inaugurazione del nuovo PONTE SUL BISENZIO!

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Tutto rinviato, dopo l'ennesimo proclamo del Governatore della Regione Toscana e del Sindaco di Signa, per entrare nei Renai dovremo ancora utilizzare il vecchio ponte.  Tutto era pronto, già erano state fatte le prove fotografiche ma, un'ultima verifica, ha constatato che le rondini ancora sono presenti sui tiranti del ponte. Lo scorso aprile, Giani aveva girato un video sul posto, indicando prossima l'inaugurazione, prima dell'inizio dell'estate, poi sono state avvistate delle rondini sui tiranti. Per tutto luglio abbiamo visto sul ponte un cestello con operai che muovevano fiaccole per togliere gli escrementi che, per la loro acidità, avrebbero potuto corrodere i tiranti. Dopo la riunione di ieri, è stato deciso l'ennesimo rinvio alla prossima migrazione verso l'Africa previsto per novembre, salvo blocchi aerei da parte dei libici. A darne notizia era stato per primo il quotidiano  LA NAZIONE  con un articolo a firma di Lisa Ciardi e ripreso poi da Fratel...

Nuovo ponte sull'Arno, data di inizio e fine lavori certe, si scrive la storia!

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Finalmente si scrive la storia!!! Rileggiamola brevemente questa storia. Inizio anni 2000 . L'autostrada regionale a pedaggio Lastra a Signa-Prato risultava una delle opere comprese nel  Programma pluriennale degli investimenti sulla viabilità di interesse regionale per gli anni 2002-2007 ; la regione stanzia 28,9 milioni di euro per la progettazione. S ulla base delle stime di traffico redatte nel  "Piano di gestione dei trasporti e logistica"   era previsto che al termine della realizzazione nel 2010 i veicoli giornalieri transitanti sulla bretella sarebbero stati in media 41 000   al giorno, con un aumento fino a 47 000   nel 2020. Il traffico pesante avrebbe inciso per il 25% circa sul traffico totale Nel 2011 la Regione ritiene troppo onerosa l'opera e rescinde il contratto con le imprese; dei 28,9 milioni ne recupera solamente 1,2, il resto va in... "cavalleria " ma prende il via il progetto della Bretellina, stesso percorso ma a carr...

Nuovo ponte sull'Arno e la politica del buon padre di famiglia: Giani e Nardella, a voi la risposta.

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Si accende in questi giorni il dibattito sul progetto del nuovo attraversamento dell'Arno nel tratto fra Le Signe e l'Indiano. Dopo l'ipotesi Bretella naufragata nel 2010 e bretellina che era servita solamente a giustificare, con l'acquisto di un progetto improponibile, la scomparsa di 28,9 milioni di euro dal bilancio regionale, si è fatto avanti l'attuale progetto che tratta di un ponte ma raffigura un viadotto che oltrepassa due ferrovie, di cui una in sopraelevata e due fiumi, l'Arno e il Bisenzio, interessando gli unici due parchi esistenti nel tratto che va da Empoli a Firenze. Ovviamente nessuno nega la necessità di un nuovo attraversamento che colleghi l'uscita di Lastra a Signa della FIPILI con via Pistoiese, necessità dettata dalla mole di traffico che quotidianamente interessa sia il viadotto dell'Indiano e conseguentemente  i quartieri 4 e 5 di Firenze, sia gli abitati di Lastra e Signa. Vivendo a Signa e lavorando a Firenze, chi scrive ha la...

Nuovo PONTE DI SIGNA e Dibattito Pubblico Regionale: "la Toscana ha nel DNA la partecipazione popolare".

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  Questo è quanto emerso durante l'incontro tenutosi a Firenze esattamente un mese fa fra Toscana, Emilia e Puglia con tema: "Le sfide della parteciipazione pubblica in Italia"  Il nuovo ponte fra Signa e Lastra avrà un interesse regionale consentendo, come doveva essere per la Bretella Autostradale, di creare una via più diretta ai veicoli in transito dall'interporto di Livorno, alla zona industriare dell'area pratese. Pur essendo allo stato attuale l'investimento previsto in 48 milioni di euro, ovvero al di sotto dell'obbligatorietà prevista dalla L.R. 46/2013 per le sole opere superiori a 50 milioni, la regione, sollecitata dai due comuni maggiormente interessati, Signa e Lastra, avrebbe deciso di aprire il dibattito pubblico, consentito dalla stessa legge, qualora se ne senta la necessità anche per opere inferiori ma che hanno comunque  rilevanza per le comunità locali e regionali, sia in materia ambientale, che territoriale, paesaggistica, sociale ed ...

Vincono la sovranità popolare, Giani e Zingaretti; perdono Salvini e Renzi, Bambagioni fuori, la sinistra per la prima volta fuori dal consiglio regionale. Torselli porta avanti la destra dei giovani e delle idee.

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.Sul referendum avevamo già dato indicazioni  in un precedente post , adesso che il popolo si è espresso, spetta al parlamento lavorare per le riforme, sempre dichiarate e mai attuate. Il momento è giunto, il SI di 2/3 di elettori impone di fare il proprio lavoro, senza deroghe! In Toscana vince la tradizione contro il nulla di una candidatura imposta da Salvini e mai condivisa dalla base se non per spirito di "servizio". Ceccardi, la giovane politica di punta del capitano, non può rappresentare il massimo che il primo partito italiano (secondo i sondaggi), sia in grado di esprimere in una regione come la Toscana. Non lo dice chi scrive, ma gli elettori di Cascina, quelli che conoscono bene il soggetto, che l'hanno avuta come sindaco dal 2016 al 2019 e che ieri l'hanno demolita con oltre 10 punti di percentuale di differenza (49,07  Giani, 38,91 Ceccardi). Salvini chieda scusa agli elettori del cdx per l'errore tattico, salvo che questo non sia voluto, con valutaz...

SIGNA: dalla caduta del muro alla costruzione di ponti (ideologici)

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  Trenta anni da quel 9 novembre 1989 che i più individuano come la caduta dell'ideologia comunista, "della grande utopia e della grande violenza", aveva dichiarato questa mattina il consigliere metropolitano del centrodestra Gandola in occasione del patto di amicizia siglato fra i comuni di Signa e di Puke (Albania). Questo pomeriggio, in occasione dell'inaugurazione del monumento che rievoca l'evento, il Sindaco di Signa Giampiero Fossi, nel suo accorato intervento è andato oltre,  affermando che il comunismo era morto già nel 1961 quando il muro fu costruito a simbolo materiale e ideologico della divisione dei popoli.  E' evidente che oggi tale affermazione non può che trovare tutti concordi, ma solo con la primavera di Praga sette anni dopo, si avrà un primo timido distacco del PCI dall'egemonia sovietica, quando Longo, non solo a parole, ebbe il coraggio di fare ciò che non aveva fatto Togliatti nel 1956 in occasione della ancor più violenta rep...