Graziano Cioni: “Sono qui perché vedo Salvini e Di Maio sulla porta di Palazzo Vecchio” - Fossati: " solo gli esponenti di Casapound entrano nelle case popolari"
Il padiglione dei dibattiti è pieno, il primo ad arrivare è Graziano Cioni, l'ex sceriffo, l'uomo di Pontormo, due case alla periferia di Empoli che per un ventennio da assessore e vice sindaco, aveva attratto su di se l'attenzione del palinsesto politico fiorentino e nazionale, con innumerevoli ordinanze per la legalità, rivolte più a cogliere l'assenso delle persone, che risultati reali. " Cioni non farà il sindaco ma nessuno farà il sindaco senza Cioni" , questo si diceva fino al 2008. Poi le primarie che lo vedono candidato con l'appoggio delle case del popolo in alternativa a Pistelli, l'uomo indicato dal palazzo romano. C'è anche certo Renzi, già presidente della Provincia, ma apparentemente la sua presenza non gode dei favori del pronostico. Poi una comunicazione della Procura, Cioni da sceriffo diventa indagato ed è fuori dai giochi che finiranno comunque con la prima vera sconfitta dei gerarchi PD: Renzi con i voti del centrodestra ...