Bambini a Sammoro, dopo la piena.
C'è scritto Signa, ma io nacqui a Sammoro 65 anni fa ed anche all'epoca eravamo a monte di Signa, così come anche all'epoca c'era un pulmanne ogni morte di papa, ma almeno le macchine erano più piccole e le strade tutte a doppio senso; non c'erano semafori e l'Arginestrada pareha un'autostrada tanto da poterci anche andare in bici. La domenica d'estate chi aveha sordi l'andaha a Quercianella, gli altri in Bisenzio a i Canaccio, almeno finché i colori di tendenza delle tintorie di Prato non divennero predominanti. D'estate Don Pollai, l'Amelia, Ivo e la su moglie ci riunivano tutti per le gite all'Abetone o su i Cimone. Dopo le scampanellate notturne di quel 4 novembre 1966, quando i Priore (con la "P" maiuscola) svegliò tutta Sammoro per annunciare non l'unità d'Italia, ma l'arrivo della piena, mi spostai da via Olinto Fedi, di fronte alla Miriam, a via della Lama davanti alla Perazzi e in prima elementare ed anch...