Stadio del Bisenzio: tutto sbagliato, tutto da rifare, si torna agli anni '30
Lo stadio del Bisenzio rappresenta uno splendido esempio di architettura sportiva, del ventennio fascista. Nacque per volere dell’avvocato Carlo Sestini, fiduciario del Partito Fascista nelle Signe e presidente della squadra di calcio che all’epoca e fino a qualche decennio or sono, si chiamava Società Sportiva delle Signe, con l’intento del gerarca di riunire in un’unica entità i comuni di Lastra e Signa, intento che avrà un seguito solamente in campo politico e sportivo ma non amministrativo. L’area individuata per la costruzione del nuovo impianto sportivo èra il terreno compreso fra la ferrovia e la confluenza dei fiumi Arno e Bisenzio che già ospitava il vecchio campo di calcio della Società nata nel 1914. Tale area risultava di proprietà della adiacente Manifattura di Signa, dalla quale veniva estratta argilla per la lavorazione delle terrecotte. Il progetto fu affidato all’ingegnere Giuseppe Paladini di Firenze, Direttore dell’Ufficio tecnico del Comune di Lastra a Signa. Nella ...