In politica vale tutto e il contrario di tutto- Lettera aperta al Capogruppo PD del consiglio comunale di Signa -

 Caro Dino (Ballerini),

ieri, come faccio spesso in bici, ho ascoltato il consiglio comunale del 29 settembre scorso, un consiglio comunale che vedeva annoverata all'ordine del giorno una mozione inusuale, la richiesta di revoca da parte del sindaco di una delega, quella ai lavori pubblici/edilizia.

Oltre che inusuale, personalmente la riterrei sbagliata, poiché al di là delle deleghe, a monte vi è, o dovrebbe esservi, un lavoro di squadra con in testa il sindaco pro-tempore; va detto che con Giampiero Fossi questo lavoro di squadra sembra mancare, tanto lo stesso è dedicato a manifestazioni ed inaugurazioni, quanto appare assente nel resto della vita amministrativa del suo comune, ma di questo ne parlerò in futuro. Oggi vorrei contestare, con dati alla mano e non a parole, l'elenco della spesa che tu ha sviolinato in consiglio comunale, un elenco di opere ancora non definite o forse neppure programmate, elenco che viene da decenni di ritardi, di spese, quindi di pessima amministrazione.

VIA ARTE DELLA PAGLIA/PONTE SULL'ARNO

Era il 2014 quando Alberto Cristianini si creò e tenne, un assessorato speciale: “LE GRANDI OPERE”. Partiamo da qui e capiremo oggi perché quell'assessorato nacque e morì con il sindaco del tempo.

Nel 2013 viene sottoscritto un accordo di programma con la Regione Toscana che investe per il miglioramento della viabilità di Campi/Signa e Lastra 14.800.000,00 euro; Signa decide di investire la sua parte nel completamento di via Arte della Paglia su lato Sud, ovvero per il ricongiungimento tramite sottopasso della ferrovia, all'attuale ponte sull'Arno. Nel 2014 appunto, Signa esulta perchè la conferenza dei servizi ha dato il via libera al progetto e l'opera sembra già fatta. "Adesso siamo in possesso di tutti i pareri favorevoli necessari, per la qual cosa le fasi successive della progettazione possono avere regolarmente corso. Mi sento di ringraziare l'impegno della Regione Toscana che ha voluto fortemente risolvere, con un progetto più ampio che coinvolge sia il Comune di Lastra a Signa che quello di Campi Bisenzio, l'annoso problema del traffico in questa zona. Vorrei inoltre ringraziare la struttura tecnica del comune di Signa e lo studio di progettazione dell'ing. De Renzis per il loro costante e tenace impegno"




Così si esprimeva il Sindaco Cristianini, assessore alle Grandi Opere. 

A distanza di 11 anni, lo studio De Renzis risulterà avere incamerato dal comune di Signa circa 200.000,00 euro per progetti fatti dal 2003 al 2013, progetti che nonostante l'esito positivo della Conferenza dei Servizi, ad oggi non hanno trovato attuazione, ma il capogruppo del PD ne parla con fiero ottimismo come un qualcosa di imminente vedi link.

Non sembra essere andata meglio sul lato opposto, quello in direzione Indicatore, dove siamo in piano, non ci sono case, fiumi, fossi o ferrovie. 

Le rassicurazioni partono addirittura dal 2002 quando proprio parlando di Regione Toscana, citata più volte nell'intervento del capogruppo PD, l'allora assessore Conti rassicura con lettera protocollata il sindaco di Signa Bambagioni; nell'ultimo periodo si legge che qualora non fosse fatta la bretella autostradale, la Regione sarebbe comunque intervenuta con i fondi ad essa dedicati per la viabilità di Signa (vedi ultimo periodo immagine sottostante).


Come sappiamo, la bretella non è stata fatta ma la regione spese i 28,9 milioni di euro per "acquistarne il progetto" che doveva servire pe la bretellina che non è stata fatta ed oggi siamo ad ipotizzare di un nuovo ponte che cinque anni fa costava 39 milioni di euro, oggi ne costa 72, che il 4 settembre 2023 venne presentato dal governatore Giani quale opera che sarebbe stata aggiudicata nel 2024, e terminata con annessi e connessi nel 2028: a distanza di oltre due anni, non una zolla è stata smossa mentre sul lato opposto, lato Indicatore appunto, questi fallimenti hanno portato ad oggi un nulla di fatto con la perdita della fidejussione depositata dalle imprese che hanno edificato in via delle Bertesche e che avrebbero dovuto, a scomputo oneri, terminare Arte della Paglia dal lato Indicatore. Dopo aver "buttato" soldi e tempo, nell'aprile 2024, alla vigilia delle amministrative, fu "aperto" un cantiere che in 18 mesi ha visto solo il termine della ricerca ordigni in terreni da sempre coltrati ed arati e riporto di terreni per l'innalzamento della futura strada dovuto alla variazione di normative in ambito di sicurezza idraulica. In questo momento non si vede alcuna ruspa in cantiere.

Negli ultimi 25 anni, dalla certezza di fattibilità assicurata da Regione e Comune su Bretella, Bretellina, ponte sull'Arno, via Arte della Paglia, i signesi hanno visto solamente un km di via Arte della Paglia da via Santelli a via del Metolo, mentre il tratto da via del Metolo a via delle Bertesche ho dei dubbi che sia mai stato collaudato, in quanto non soddisfacente le misure per la costruzione di nuove strade. 

Occorre dire che la scorsa amministrazione, parente stretta dell'attuale, qualcosa ha fatto, ha "investito" 1 milione di euro nella pedo/ciclabile Arte della Paglia/Bertesche, percorso fatto con "vari" materiali e tecniche, collaudato due anni fa e che si presenta nelle condizioni come meglio indicate nella foto sottostante, che evidentemente nessuno dell'amministrazione e delle strutture deputate al controllo, ha evidenziato versare in condizioni di scarsa sicurezza per gli utenti su velocipedi, il ché mi porta a dover segnalare lo stato delle cose in maniera ufficiale come già accaduto a suo tempo per il cimitero di San Mauro.



CIMITERO SAN MAURO
Inutile continuare a dire quali sono le condizioni in cui versa il cimitero di San Mauro ormai da 15 anni, condizioni che per inadempienza del comune, avevano portato nel 2023 i Vigili del Fuoco a decretarne la chiusura e che lo scorso mese è stato devastato dal furto di grondaie in rame (spero che il Comune di Signa abbia presentato denuncia di furto).
Terminate le esumazioni nella primavera del 2024, il 21 luglio dello stesso anno in un articolo di Lisa Ciardi su La Nazione, il sindaco dava come imminente l'affidamento di progettazione e lavori per demolizione e costruzione di nuovi loculi. Anche in questo caso, a distanza di 15 mesi nessuna notizia.
foto del 25/04/2025


CASSA DI ESPANSIONE
Rappresenta, il più grosso fallimento del comune di Signa in ambito opere pubbliche ma questo, Dino, non riguarda il tuo mandato e neppure quello dell'assessore, i tempi in cui tutto si è consumato nel bene e nel male, sono antecedenti, adesso ne stiamo vivendo gli esiti con un ritardo anche in questo caso ventennale. 
Prima di tutto Dino, un inciso sul tuo intervento: parli più volte di decine di milioni di mc di acqua; per quanto a mia conoscenza la capienza a pieno regime, quindi non adesso, parla di un totale di 14 milioni di mc.
Premesso quanto sopra, è il 2005 quando l'allora Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli (ex MSI, poi Alleanza Nazionale e PDL), "cala" i primi fondi per la cassa d'espansione dei Renai, quindi i primi fondi sono datati 20 anni fa e provengono dal Governo Berlusconi, ma al diniego della Regione Toscana nel proseguire l'estrazione della rena in quanto ritenuta contrastante con la cassa d'espansione, si oppone il comune di Signa accollandosi l'onere della progettazione. Siamo sempre nel 2005. Nel 2011 il comune di Signa, dimostrata l'incapacità di portare a termine il progetto, vede intervenire la Procura della Repubblica e la Regione commissaria il comune nominando quale commissario straordinario certo Giancarlo Bianchisti. Il commissario riesce in due anni dove aveva fallito il Comune di Signa in sette anni, sette anni di ritardi che portarono purtroppo agli eventi alluvionali del febbraio 2014 e del novembre 2019. Poi l'inizio dei lavori attuali che procedono con grande lentezza, basta vedere il cartello di cantiere.

BARRIERE ARCHITETTONICHE
E' del 2014 la prima segnalazione ufficiale mediante stampa, relativa alla barriera architettonica dettata dalle scalette su lato Signa, una situazione facilmente superabile con una rampa anche prefabbricata, nel parcheggio dello Stadio. 

Il problema fu oggetto di "promessa" del PD nella campagna elettorale del 2019, unitamente al risanamento del teatro Ernesto Rossi, poi inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 2021/2023. 
Alle scorse amministrative, dopo il video che feci con Alberto Danese, il 17 giugno 2024 il Sindaco

Fossi ebbe modo di dichiarare agli organi di stampa: "Confermiamo tutto il nostro impegno per l’abbattimento delle barriere architettoniche sul territorio signese, a partire da queste scale che di fatto costituiscono un ostacolo per chi da Signa vuole raggiungere Lastra a Signa, o viceversa, e non può farlo autonomamente".
Terminata la campagna elettorale, trascorsi 16 mesi da quella dichiarazione, nessuna notizia si ha in merito all'abbattimento delle barriere architettoniche, la norma è del 1989, ma è noto che il tema del sociale a Signa non rappresenta il punto forte ma anche questo sarà oggetto di un prossimo post.

MANUTENZIONI: PONTE DI SAN MAURO E SCUOLA ALIMONDO CIAMPI

Che dire Dino, fare la prima ristrutturazione di una scuola costruita nel 1934 per la sua messa in sicurezza sismica, non mi sembra una cosa eccezionale, magari un obbligo di legge. Ciò che sarebbe eccezionale ma purtroppo a Signa risulta abituale, sono i tempi di realizzazione dei lavori, con disagi annessi,   tempi raddoppiati da uno a due anni scolastici.
Che dire poi del ponte dei Tomberli? Grazie alle opposizioni sono venuto a conoscenza che già nel 2003 uno studio strutturale aveva denunciato la necessità di immediati interventi per la sua messa in sicurezza; a distanza di un ventennio, niente è stato fatto ed oggi, al sesto anno della consiliatura Fossi, il ponte viene chiuso in totale emergenza e non vi sono date certe sulla sua demolizione e ricostruzione, ricostruzione che avverrà su una strada vecchia, su cui verte un senso unico alternato, senza neppure la minima valutazione su un investimento che guardi avanti, ovvero ad una piccola circonvallazione del centro abitato.

MOBILITA'
Se San Mauro e Signa piangono, e per Signa riconosci i ritardi su via Roma, Lecore certo non ride nell'immobilità di investimenti tendenti a baypassare il centro storico o a potenziare il trasporto pubblico. Lecore è un paese isolato, noto all'amministrazione solamente per i festeggiamenti di Ceccosanti, ovviamente recandoti in auto, vista la totale mancanza non solamente di trasporto pubblico, ma anche di percorsi in sicurezza per pedoni e velocipedi.

LA REGIONE
Quante volte hai ricordato nello scorso consiglio comunale la Regione... Ma cosa ha dato a Signa la Regione in questi anni in cambio dell' IRAP, Irpef e tasse automobilistiche pagate dai signesi? Lo abbiamo visto sopra: la promessa di un ponte ed una nuova viabilità e la promessa di un ospedale di Comunità che ovviamente non servirà solamente Signa. In compenso ci ha donato la chiusura della ASL ed una licenza da taxi; si, siamo stati il taxi del presidente Rossi per la sua permanenza in Europa, un assessore donatoci dal PD e da Cristianini, imposto ai signesi, del quale nessuno si è accorto della presenza e della dipartenza; non direi proprio "un valore aggiunto" come ebbe modo di definirlo Fossi nella sua prima consiliatura.

Dino, del tuo intervento salvo solamente il fatto che difendi l'assessore, salvo questo aspetto perché sono sempre più convinto che si tratta di un gioco di squadra e la politica ha un solo risultato, quello dettato dai cittadini, ma consentimi di eccepire con documenti in mano, perché come si suol dire, a discorsi si va poco lontano, prima o poi servono fatti e i fatti per adesso raccontano un passato ed un presente amministrativo non certo felice, un motivo per domandarsi come sarebbe potuto andare peggio con altre amministrazioni. Poi ci sono le proposte ed ecco che qui si può dire che cambiare si può, cambiare si deve, ma non si può cambiare tanto per cambiare e li sta la fortuna del partito che rappresenti in consiglio comunale: evidentemente l'opposizione non è riuscita a creare una squadra più credibile. 
Avete poco più di due anni per invertire la rotta, buon lavoro, per voi, per noi.

Alessandro













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