Signa: raduno di camper in via del Casone, la polizia locale sanziona il comune.
Che dire, sembra un assurdo, ma dovrebbe essere così.
Ammettiamo infatti che in via del Casone sia organizzato un raduno di camperisti durante l'Antica Fiera che si svolge dal 28 agosto al 21 settembre (foto elaborata con AI). Tutti sappiamo che l'autonomia di un camper è limitata e, non a caso, ogni comune dovrebbe avere un'area per carico/scarico delle acque grigie e scure, come avviene per esempio nei paesini più sperduti della Francia, figuriamoci dove vi è un parco come quello dei Renai, un museo civico di rilevanza mondiale come quello della Paglia e due feste tradizionali come la Beata Giovanna a primavera e l'Antica Fiera di fine estate. Bene, Signa, cittadina a sfondo turistico con il Sindaco che si è appositamente tenuto la delega al turismo, non ha nessuna struttura in grado di contenere e smaltire le acque grigie e nere dei camper, ma neppure dei pullman turistici che pure frequentano i pochi alberghi esistenti. Questa mancanza dell'amministrazione comunale che sarebbe non un obbligo ma un segno di civiltà, varrebbe ai proprietari/usufruttuari dei camper una sanzione prevista dall'art. 185 c. 5 e 6 del CdS, salvo eventuali implicazioni di carattere ambientale, qualora questi scaricassero (e scaricano) sul suolo pubblico le loro acque grigie derivanti da rigovernature o lavaggi vari.
Adesso la domanda: cosa c'entra via Del Casone con i camper? Via del Casone è strada senza sfondo ai margini della frazione di San Mauro a Signa; la particolarità di questa ventina di abitazioni, è quella di non essere allacciate alla fognatura pubblica che dista un paio di centinaia di metri. Nel 2026, nonostante normative anche regionali, di carattere restrittivo a difesa della natura e dell'ambiente, come la principale del 31 maggio 2006, la civilissima Signa lascia che oltre 20 abitazioni ed altrettanti nuclei familiari, scarichino i loro liquami a cielo aperto non una volta, come accadrebbe per i camper, ma tutti i giorni; se pensiamo come le norme in vigore, considerino le stesse acque meteoriche di prima pioggia ad elevata pericolosità ambientale perché raccolgono e concentrano gli inquinanti depositati su tetti, strade e piazzali durante i periodi di siccità, se pensiamo che l'insediamento di via del Casone è un insediamento storico, dove sicuramente il sistema filtrante previsto oggi per le stesse acque nere, all'epoca non era in atto, ci rendiamo conto della quantità di inquinanti di vario tipo che vengono riversati quotidianamente sul terreno, particolarmente il terreno che va verso via del Metolo; ecco quindi che sarebbe iniquo andare a sanzionare un camper che scarica sul suolo pubblico di Signa 100 litri di acque grigie, quando il comune non interviene per regolamentare i metri cubi di liquido inquinante che quotidianamente si riversa nei campi e, quindi, nel sottosuolo.
La situazione è nota da sempre, tanto che la lista INSIEME San Piero a Ponti-San Mauro a Signa che sosteneva il Sindaco Fossi, al paragrafo "DECORO" riportava: "Realizzare fognatura al borgo del Casone - San Mauro". Nel settembre 2024, si era tenuto un simpatico quanto impegnativo "AperiFogna" sul posto, alla presenza delle massime cariche del Partito Democratico di Signa e di consiglieri comunali di maggioranza, come si evince dalla foto pubblicata lo scorso 20 giugno su PIANA NOTIZIE in un articolo a firma di Pier Francesco Nesti. Sul caso aveva interrogato la maggioranza nell'aprile 2025 anche Gianni Vinattieri, con un'interrogazione a risposta scritta. Ad oggi, nonostante che vi sia la consapevolezza che trattasi di un problema ambientale e di decoro, nonostante gli impegni assunti con gli elettori, niente si muove e lo smaltimento delle acque grigie e forse scure, avviene a Signa nel 2026 come quando Castruccio bruciò la Torre di Settentrione, come dire... nel pieno rispetto della tradizione!
Lo Zibaldone di Signa, fra il serio e il faceto. Buona fogna a tutti.



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