L'inaugurazione del nuovo PONTE SUL BISENZIO!


Tutto rinviato, dopo l'ennesimo proclamo del Governatore della Regione Toscana e del Sindaco di Signa, per entrare nei Renai dovremo ancora utilizzare il vecchio ponte. 

Tutto era pronto, già erano state fatte le prove fotografiche ma, un'ultima verifica, ha constatato che le rondini ancora sono presenti sui tiranti del ponte. Lo scorso aprile, Giani aveva girato un video sul posto, indicando prossima l'inaugurazione, prima dell'inizio dell'estate, poi sono state avvistate delle rondini sui tiranti. Per tutto luglio abbiamo visto sul ponte un cestello con operai che muovevano fiaccole per togliere gli escrementi che, per la loro acidità, avrebbero potuto corrodere i tiranti. Dopo la riunione di ieri, è stato deciso l'ennesimo rinvio alla prossima migrazione verso l'Africa previsto per novembre, salvo blocchi aerei da parte dei libici. A darne notizia oggi Fratelli d'Italia con un comunicato stampa pubblicato da PIANA NOTIZIE e, notizie di corridoio, ci dicono che procederanno ad una interrogazione in consiglio regionale per verificare se la Regione ha assunto accordi con le autorità Libiche mediante il commissario Minniti.

------------------------ fra il serio e il faceto-------------------------------------------------------------------------

Come più volte accennato su questo blog, quello della cassa di espansione dei Renai, a cui è collegato il ponte, rappresenta il più grosso fallimento del comune di Signa in ambito opere pubbliche; i primi fondi per questa opera, ritenuta fondamentale per la sicurezza idraulica di tutta la piana, furono stanziati nel 2005 dal governo Berlusconi, Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli (ex MSI poi Alleanza Nazionale e PDL). Essendo in atto il processo di estrazione, ad oggi non terminato, il Comune di Signa si accollò l'onere di presentare il progetto, dal momento in cui la Regione Toscana aveva imposto il termine delle escavazioni. 

Nel 2011 non avendo ottemperato il comune di Signa all'impegno di progettazione, interviene la Procura della Repubblica e la Regione commissaria il comune, nominando un commissario straordinario nelle figura di Giancarlo Bianchisti. In due anni, il commissario riesce dove non era riuscito il comune in sette anni e, questi ritardi, comportarono le esondazioni del 2014 e del 2019 dove il comune sulla stampa, chiedeva celerità dove aveva avuto lui per primo inadempienze. 

Ed eccoci ai lavori attuali.


Come si legge sul cartello ancora esposto in corrispondenza del ponte, il progetto è approvato il 15/09/2014, ma i lavori sono assegnati solamente il 15/11/2019 con consegna il 04/02/2021, sette anni dopo l'approvazione del progetto. Ma non basta, la data di ultimazione dei lavori è prevista per il 05/12/2023! Ad oggi, dopo circa tre anni dalla data indicata di ultimazione dei lavori e a distanza di 12 anni dall'approvazione del progetto, un'opera ritenuta fondamentale per la sicurezza idraulica della piana fiorentina, non è terminata e, attenzione, il ponte ne rappresenta solamente una parte, ancora devono essere terminate le parti arginali. Quando questo benedetto ponte sarà inaugurato, più che mangiare tartine, ci sarà da chiedere scusa per i ritardi che stanno mettendo a rischio la popolazione.

Una curiosità: il progetto è talmente datato che tutti i tecnici del comune di Signa, impegnati nella progettazione, sono in pensione ormai da anni, lo stesso per l'Ufficiale Idraulico di zona; magari all'inaugurazione verranno in gita accompagnati dai nipoti.

Lo Zibaldone di Signa, fra il serio e il faceto.

Altre in merito:

Anche la piana ha il suo MO.S.E. di ritardi, si chiama cassa d'espansione

Renai, non è stata una disgrazia ma un'occasione

 


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