Regionali fra numeri e fantapolitica guardando al domani, da Sammoro, a monte di Signa.
Talvolta è facile capire chi vince e chi perde e questa è una di quelle volte, quasi mai però sono chiare le sinergie del retrobottega.
Giani ha vinto e questo è noto; nella nostra circoscrizione vince, anzi, stravince, il Sindaco di Sesto, Falchi che con oltre 9 mila preferenze è il migliore della circoscrizione Firenze 4.
Vince sicuramente Claudio Gemelli, presidente provinciale di Fratelli d'Italia che, dopo anni di sconfitte tattiche nelle amministrative di Sesto, Campi e Signa, diventa il primo consigliere regionale del centrodestra eletto nella circoscrizione; veramente un bel risultato, complimenti!
In casa Signa, un bel risultato anche per Vanina Venturini che, nuova sul palcoscenico politico, viene premiata con 2204 preferenze, una preferenza ogni dieci voti; non all'altezza nel suo caso, il PD di Signa che evidentemente non fa gruppo o non ha più la forza di farlo. Sempre in casa PD perde il consigliere uscente Merlotti, evidentemente le tartine pagano solamente il Giani, ma perde clamorosamente il PD della Piana Fiorentina, che è anche il PD del segretario regionale Fossi e della ormai ex assessore Monia Monni. Chissà quali i criteri per fare carriera in quel partito, dal momento che nella circoscrizione del Segretario regionale, 1/3 dei comuni sono passati negli ultimi anni dal PD a Sinistra e Verdi; fatto sta che per la prima volta nonostante appunto tali referenze, il PD della Piana non sarà rappresentato in consiglio regionale...
Non vince Tomasi, che ho votato e che reputo essere, per gli interventi che ho sentito, una persona preparata che non racconta storielle, che non urla, ma questo si sa, nella politica attuale è una lacuna.
Perde, sonoramente la Lega di Vannacci, "sbiancata" anche dalla Bundu, ma salvata dalla particolare legge regionale della Toscana che consentirà al fido sergente di Vannacci (così appare nelle foto sul suo profilo), Massimiliano Simoni, di entrare in consiglio, unico rappresentante del carroccio. A Signa prende 221 voti, solamente 64 le preferenze al candidato locale Luca Scala, da sempre presente sulle piazze, ma evidentemente i banchini da soli non pagano, serve altro. Meglio invece Forza Italia che supera la Lega.
Rimanendo a Signa, non male la lista civica per Tomasi di cui era coordinatore Paolo Bambagioni, una lista che non aveva grandi ambizioni ma che a Signa ha la seconda posizione nella coalizione del cdx, davanti a Forza Italia e Lega. Candidata locale Fontani Gabriella, neo consigliere comunale a Signa nelle file di UPS, una candidatura senza troppe ambizioni ma che ha raccolto comunque 181 preferenze nella sola Signa che vedeva la presenza di Forza Italia, la componente politica più importante interna ad UPS.
Difficile dire se Bambagioni ha vinto o perso, difficile dire cosa si è mosso dietro le quinte. Bambagioni ha svolto il suo compito, quello di formare la lista civica per Tomasi; era evidente che quella lista non aveva ambizioni e meno che mai nella circoscrizione 4, dove la Fontani non poteva certo rappresentare una candidatura di richiamo, almeno non quanto avrebbe potuto fare lo stesso Bambagioni o Vinattieri, il leader di UPS, accreditato a mio avviso a Signa di un migliaio di voti, chiaramente pescando da tutto il cdx, FdI compreso. Dietro le quinte, in un panorama di non eccessiva fantapolitica, si potrebbe pensare che dietro al successo di Gemelli possa esservi anche una "spintina" dell'ex consigliere regionale il quale, com'è noto, ha da sei anni a questa parte l'obiettivo di vedere la distruzione del PD e, da sempre, l'ambizione di arrivare a Roma. Andando a piccoli passi verso destra, chissà che alle politiche del 2027 non si legga il nome di Paolo Bambagioni nelle liste di Fratelli d'Italia. Fantapolitica? Vedremo, ma non credo che Paolo voglia perdere questo ultimo treno, ha esperienza, capacità e denaro per strappare il biglietto per Roma e a mio avviso lo farà, ma questa è per adesso un'altra storia.



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