Vinattieri non si allinea al paternalismo di Cristianini e mette a nudo un bilancio economico-patrimoniale che fa acqua nei contenuti e nelle forme.
Il consiglio comunale dovrebbe essere il luogo di discussione, l'espressione massima della democrazia, ed invece si trascina su posizioni già assunte nelle oscure stanze dei gruppi consiliari e lo spettatore non può che assistere a decisioni già assunte, su posizioni che non prevedono pareri discordanti ed allora sembra difficile capire come può l'elettore valutare chi, all'interno dei gruppi, è più o meno bravo, quale contributo fornisce, quale veramente il suo pensiero se appiattito nell'interesse del partito. Questo accade soprattutto per il gruppo di maggioranza dove gli interventi sono ridotti al minimo e, come detto, mai discordano dal gruppo, il tutto condito da una conduzione "paternalistica" del Presidente Alberto Cristianini, paternalismo che non perde neppure dopo che Gianni Vinattieri lo riprende in ben due errori tecnici.
E' proprio nell'appiattimento generale, che svetta parlando di bilancio, l'esperienza, la serietà e competenza del capogruppo di UPS, quando nella trattazione dei punti 11 e 12 sottolinea la performance negativa dell'ente, un bilancio economico-patrimoniale dove vengono al pettine quelle spese fatte più per soddisfare bisogni o soddisfazioni di parte che nell'interesse collettivo, scelte che ricadranno per anni, decenni sulle spalle dei cittadini, perché ancora non definite e comunque continuative, spese, non chiamateli investimenti culturali, che ricadono inevitabilmente sull'erogazione dei servizi basilari ed ecco quindi che i 15 mila euro di stanziamento previsto per gli asili nido sono azzerati, mentre per la materna dai 6 mila euro previsti per l'acquisto di materiale, si taglia a 3.700, ma Vinattieri rompe quel clima di monotonia voluto da Cristianini, quando non si dichiara soddisfatto delle risposte fornite dall'Assessore alla Scuola e Sociale, Marcello Quaresima, alla sua interrogazione relativamente al Trasporto Scolastico, affermando con tono fermo: "Non sono soddisfatto perché non si sono date risposte puntuali e sarebbe bastato pochissimo per darle.... si è parlato dei massimi sistemi ma non degli sprechi della Società della Salute e dei Comuni..." .
Non stupisce che i cittadini frequentino raramente la sala consiliare e raramente dedicano il loro tempo libero guardando i video dei consigli comunali; ormai è consolidata l'idea che durante quelle tre ore di seduta, niente si discute, niente si comunica, neppure i motivi che hanno portato ad aumentare da 700 mila a 900 mila euro l'importo dei lavori degli spogliatoi al campo sportivo del Crocifisso, un aumento di ben il 35% che l'assessore non riesce a giustificare, se non in modo goffo affermando che aumentano anche i prodotti alimentari venduti al mercato e che comunque tutto è dettagliato presso gli uffici. Andrea Di Natale, nessuno pensa che ci siano fondi oscuri, ma credo che quando ci si porta in consiglio comunale per esporre delle variazioni di bilancio, almeno su quella più importante, si dovrebbe poter dire qualcosa in più soprattutto se la richiesta era già stata fatto in sede di commissione e comunque, si tratta di un provvedimento che è sottoposto al voto. Nello scorrere delle cifre, la casualità sembra prevalere sulla pianificazione, salvo porsi più di una domanda dove, per esempio, aumentano considerevolmente le utenze dei locali dell'Ente mentre diminuiscono quelle delle scuole, oppure quando l'investimento sull'illuminazione pubblica viene tagliato dell'80% o per le luminarie si passa da 3 mila euro dello scorso anno a ben 30 mila euro del 2025, ben più dei soldi tagliati a Nido e Materna, in un comune dove evidentemente ancora non si comprende che la vivibilità si valuta in seguito ai servizi offerti ai cittadini e Signa, di servizi, ne offre veramente pochi😭
A. Mori

Commenti
Posta un commento