Farmapiana, ponte dei Tomberli... se i consiglieri di opposizione mostrano rassegnazione, quelli di maggioranza non ridono, sono assopiti.


Il Consigliere Comunale (maiuscolo perché è l'elemento portante di questo post, PFN), dovrebbe rappresentare gli interessi della comunità che l'ha eletto (non di chi l'ha eletto), intervenendo nelle sedute del consiglio e prendendo parte alla discussione, può anche presentare interrogazioni, mozioni e ordini del giorno; le sedute del consiglio comunale, sono il momento di confronto fra maggioranza e opposizione, teoricamente rappresentano la massima espressione della democrazia e non a caso sono pubbliche, escluso rare eccezioni, lo sono perché l'elettore, pur non potendo intervenire, assistendo al dibattito, "vive" il comune, comprende o dovrebbe riuscire a comprendere il perché per esempio Signa ha una partecipazione societaria in Farmapiana del 7,5% ed incassa una quota annuale di 48.000 euro fino al... 2060, mentre Lastra entra versando 11.000 euro per una quota societaria dello 0,11% ma incasserà un canone annuo di 220.000 euro più iva per otto anni e poi lo rivaluterà in relazione ai dati Istat 😓.  Io ho semplificato, ma è tutto spiegato dettagliatamente su PianaNotizie     

Nel consiglio comunale dello scorso 25 novembre, il solito Vinattieri aveva chiesto alla maggioranza un "sussulto politico", i consiglieri Forte e Colzi avevano sottolineato la necessità di tornare a negoziare con Farmapiana per una "minima credibilità politica" (Forte), si chiedeva uno "scatto d'orgoglio" (Colzi) nel sopra citato interesse della collettività e andatevi a sentire gli interventi, Forte e Colzi non urlavano, non aggredivano, chiedevano veramente uno scatto d'orgoglio a quella maggioranza che ascoltava sopita, indottrinata, come imbavagliata. Non sono un commercialista, ma parliamoci francamente, una farmacia come quella comunale di Signa che rende alla collettività solamente 48 mila euro all'anno e sarà così fino al 2060, è una vergogna. Cristianini, oggi presidente del consiglio, ai tempi Sindaco, accenna a contenziosi in atto all'epoca ma parla dicendo... che non può parlare; ecco il nocciolo, la politica la si fa nelle buie stanze, non nei luoghi istituzionali. 

Il silenzio dei consiglieri di maggioranza si rompe solamente nei post di scarsa rilevanza politica come accaduto il 25 novembre scorso, addirittura all'ultimo punto all'ordine del giorno, quello riguardante ciò che a Lastra hanno ormai da anni: l'eco compattatore di bottiglie in PET; è solo ora che l'aula gode delle voci e dei pareri di Ballerini, Venturini e Luca Allegri il quale, nel suo  azzeccato intervento, ha fatto notare la criticità dell'introduzione adesso che con l'entrata in vigore della famelica TARIC, ai cittadini probabilmente conviene più conferire le bottiglie ad Alia. In questa fase, Colzi tende a precisare, scanso equivoci, che Fratelli di Signa sono contrari all'introduzione della TARIC.

Precedentemente l'assessore Quaresima aveva comunicato in merito agli interventi effettuati per la presenza di ratti alle elementari di via Roma, rassicurando sulla situazione attuale, mentre relativamente alla maggiore spesa per il sociale mediante la Società della Salute, ha trovato le critiche del solito Vinattieri che contesta le cifre "vuote" versate in un contenitore, SdS, che non dà contezza del loro impiego.

Interessante invece la risposta/non risposta fornita da Di Natale a Vinattieri in merito all'aumento del 30% dell'importo del mutuo per gli spogliatori del Crocifisso, passati da 1.200.000 euro a 1.500.000 nell'arco di un anno. Se Vinattieri si stupisce di questo repentino aumento, a cui non viene data risposta rinviando le spiegazioni agli uffici, chi scrive si stupisce del fatto che 4 (quattro) stanzoni con cessi e docce, come precisato dall'assessore, costino ai signesi 1.500.000 euro. Forse l'assessore si è dimenticato di indicare qualcosa, magari un bar, un ristorante, perché 375.000 euro per una stanza con cessi e docce sono veramente tanti, salvo che non si tratti di docce e cessi rivestiti con fogli d'oro simil Ucraina.

Per il cimitero di San Mauro si rinnovano per le opposizioni i dubbi della passata concessione, il sunto è che per la gestione, l'amministrazione sembra voler fare le "nozze coi fichi secchi", mentre per i nuovi loculi, per adesso si aspettano i soldini, intanto c'è stato un aumento di 30.000 euro per il mutuo. I tempi...

Sempre a Sammoro, dove alla specifica assemblea Cristianini disse di aver sempre ritenuto essere un'oasi felice e di essere riuscito a preservarla dalla bretella e dalla bretellina😂, per il ponte dei Tomberli tranquilli, ancora possiamo fotografare l'attuale perché i due comuni proprietari per il momento non si sono suddivisi i compiti (spese), mancano i soldini, manca il progetto, probabilmente mancano anche le idee per andare a spendere soldi su una strada vecchia già a senso unico alternato; sarebbe l'occasione di riprendere in mano l'idea di una circonvallazione già prevista 30 anni fa, ma... figurati!

Per adesso e per molti anni ancora staremo senza quel ponte sperando che anche gli altri non stiano peggio, perché al peggio non c'è mai fine.

A. Mori

   

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