Il "sociale" è di destra o di sinistra?
Da ignorante, mi sono sempre chiesto: dove sta la differenza fra la destra e la sinistra? Certo, poi ci sono le ulteriori suddivisioni di destra e sinistra sociale, c'è la destra liberale, ci sono i progressisti, poi le varie correnti dei partiti, la massoneria, gli interessi privati in un mondo di competenze ed incompetenze...insomma, c'è tutto un panorama da scoprire. Ma restiamo fra di noi ed usiamo parole semplici, usiamo esempi.
Alle amministrative del 2014 c'era una lista di sinistra che a Signa sosteneva Romina Niccolai candidata Sindaco; la lista si chiamava "Sinistra per Signa". Questa lista, unitamente all'associazione "Bella ciao", fece una petizione per abbattere le barriere architettoniche e consentire l'accesso al parco dei Renai anche ai disabili.
Dieci anni dopo, alle amministrative del 2024, la lista civica catalogata di "estrema destra", Signa Libera, era l'unica ad avere nel suo programma l'abbattimento delle barriere architettoniche per consentire l'accesso al parco dei Renai anche ai disabili.
Sia nel 2014 che nel 2024 è stato eletto un sindaco PD e le barriere architettoniche dei Renai e non solo (vedi La Costa) restano ancora in essere.
Quanto sopra a dimostrazione che il sociale, non è né di destra né di sinistra, è solamente delle persone che gestiscono la cosa pubblica e l'esempio concreto sta nel parco di Lastra a Signa che, pur amministrato PD e pure senza le entrate delle concessioni come invece hanno i Renai, è totalmente fruibile ad invalidi e carrozzine, con circa 2,5 km di percorsi calpestabili.
Quanto sopra, ha un solo significato: il sociale non ha paternità politiche, la cultura del sociale dipende esclusivamente dalla scelta delle persone che hanno la disponibilità di gestione di soldi pubblici e basta piangere, i soldi dal 2014 ad oggi ci sono stati anche a Signa per fare musei, acquistare ville e case del popolo e ci sono anche adesso, lo dice l'assessore al Bilancio, ma di questo ne parleremo in futuro.


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